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martedì 16 aprile 2024

Stardust

 


Tre lunghe e struggenti lettere: la prima indirizzata alla Terra, la seconda indirizzata al lettore, la terza indirizzata al figlio che verrà. 

Impossibile rimanere freddi e distaccati mentre si sfoglia Stardust. Polvere di stelle, testo e illustrazioni di Hannah Arnesen, traduzione di Laura Cangemi, Orecchio Acerbo editore. 


E' assolutamente impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla narrazione, dall'amore con cui l'autrice si rivolge alla Terra, dalle illustrazioni che rapiscono lo sguardo. Dalla meraviglia, dallo stupore, dal dolore, dalla consapevolezza della situazione di pericolo ambientale in cui la Terra sta pian piano scivolando per mano dell'uomo.


Forse un giorno l'Universo si spegnerà.

Forse un giorno l'uomo annienterà se stesso. 

Ma adesso siamo qui.

Per ora siamo vivi.


Stardust. Polvere di stelle - Testo e illustrazioni di Hannah Arensen, traduzione di Laura Cangemi, Orecchio Acerbo Editore


mercoledì 19 settembre 2018

La mela e la farfalla


Se dovessi sintetizzare in un'espressione la dimensione artistica e intellettuale di Iela Mari, prenderei a prestito una celebre frase di un celebre libro, e, rovesciandone il significato, direi che:

"l'essenziale è (ben) visibile agli occhi".

In quanto tale, si imprime, e incide. Permane.


Nei "silent book" di Iela Mari c'è l'essenzialità dello sguardo che bandisce il superfluo. Uno sguardo al contempo artistico e biologico, sull'armoniosa geometria della natura che ci circonda, e quella circolarità che avvolge nel suo dipanarsi; che si ripete nel suo rinnovarsi. Circolarità di forme che è anche circolarità di storie, nel tentativo difficile, eppure pienamente riuscito, di dare una dimensione poetica ad un albo dal pregevole taglio scientifico. 


In "la mela e la farfalla", scritto con il marito Enzo Mari, la circolarità della storia è data dal bruco che si forma all'interno di una mela, e nutrendosi arriva a bucarla per fuoriuscirne entrando di diritto nel "mondo"; il bruco tesse un filo e si cala sul ramo; entra nel bozzolo dove, al riparo da occhi indiscreti si trasforma; fino a diventare farfalla che esce dal bozzolo.


Ovviamente tutto questo percorso che, in estrema sintesi, mi trovo a descrivere, avviene con una precisa cadenza, sia dal punto di vista narrativo che da quello biologico e naturalistico. 


Le illustrazioni, con piccoli e precisi particolari che evolvono da una tavola all'altra esaltano il passare del tempo nell'avvicendarsi delle stagioni. Estate, Autunno, Inverno, Primavera; le foglie verdi e grandi, le foglie scurite che cadono lasciando il ramo spoglio, il letargo nel bozzolo, infine il levarsi in volo. 

La farfalla che vola sul fiore, lo feconda, diventa mela. Il cerchio vitale si chiude, quello della storia potrebbe idealmente riprendere, pronto a lanciarsi in un nuovo volo, con rinnovata linfa.


Tutto questo avviene senza fretta, nella magia del silenzio; e l'assenza di parole acuisce il senso di stupore e mistero. La natura è un miracolo a cui possiamo assistere, gratuitamente, ogni giorno.

"La mela e la farfalla" -Iela ed Enzo Mari -  Babalibri

martedì 7 marzo 2017

Il puzzle infinito


Tra le nuove uscite di questo periodo, ci preme sottolineare questa, di Kalandraka.


Scorrendo tra le pagine di questo libro vien da pensare che le grandi lezioni di Bruno Munari circa il far entrare i bambini a contatto con i materiali, facendoli sperimentare, liberando la loro capacità di espressione e creazione, sia giunta forte e viva ai nostri giorni. 
 
 
 Ed è questo che ci preme evidenziare di questo libro variopinto e articolato, e pieno zeppo di grandi messaggi. Perché questo albo tratta argomenti importanti: parla di diversità, elemento che ci accomuna; nel nostro essere tante piccole tessere, ognuna con le proprie peculiarità, messi insieme costituiamo qualcosa di nuovo e più grande; non ultimo, nella vita non si butta via "quasi" niente. 



Ebbene si, questo albo è anche un giocoso trattato di ecologia e di tecnica del riciclo, in quanto i simpatici cubotti che costituiscono figure e personaggi, altro non sono che piccole scatole di cartone di diversa fattura, che l'autore raccoglie, dipinge, per utilizzarle a mo di cubotti, tessere, costruzioni, di un ampio puzzle. "Infinito". Proprio nelle ultime pagine del libro l'autore svela alcune tecniche di lavorazione, mostrando alcuni esempi compositivi sull'utilizzo delle scatole per creare oggetti e figure.



Ultimamente siamo bombardati di pubblicazioni che, nell'ansia di veicolare messaggi corretti e intelligenti ai nostri figli, spesso finiscono per mettere in secondo piano l'aspetto ludico e narrativo che dovrebbe essere "proprio" e "primario" dei libri destinati ai bambini; ecco, questo libro fa esattamente questo. Giocando si impara, esplorando si entra a contatto con il mondo esterno. Soprattutto, più di tante parole, conta il buon esempio.


E ora, cari bambini, aguzzate l'ingegno. Il mondo è vostro.

"Il puzzle infinito" - Diego Bianki - Kalandraka

giovedì 17 novembre 2016

La foresta di latta


"C'era un volta un posto, vasto e spazzato dal vento, vicino a Chissadove e accanto a Chisseloricorda, pieno di tutte le cose che nessuno voleva più".




Quando un libro ti parla, te ne accorgi mentre lo sfogli. Non è l'argomento che tratta, né l'arguzia narrativa della storia descritta. E' quell'insieme recondito di sensi e significati che si intrufolano in mezzo, scatenando sentimenti altalenanti, ma forti. Confesso di essermi emozionato quando ho sfogliato questo libro, che viene presentato come una "favola ecologica".


In effetti, a guardare la trama, racconta di un vecchietto che vive solo in una casetta, all'interno di una discarica; di notte fa bei sogni, ma quando si sveglia, fa i conti con la propria realtà. Un giorno ha una bella idea, e con i rottami costruisce una bella "Foresta di latta" con tanto di finti animali che la popolano; fino a quando, qualche animale vero, non arriva davvero.

 

La storia, scritta da Helen Ward in modo efficace, chiaro e semplice, tanto da essere chiaramente fruibile anche dai bambini più piccoli, è superbamente illustrata da Wayne Anderson. Tanti e tali sono i dettagli delle illustrazioni che viene da perdersi nel contemplarli; anche l'uso sapiente dei colori si mette a sostegno della narrazione; all'inizio è una dominante di grigio, appena interrotta dal giallo della luce e dall'oro dei sogni; ma a poco a poco che il vecchio inizia a dare materia ai propri sogni e visioni, questi iniziano a popolarsi di altri elementi che si fanno colori; il rosso e l'arancio dei fiori, l'azzurro delle farfalle, una spruzzata di verde tra le piante e le foglie che si animano come una foresta autentica popolata di esseri veri; ma anche l'azzurro del cielo al chiaro di luna.



Le illustrazioni sono al contempo dettagliate ed oniriche, le espressioni "parlano", ed è questo, a mio avviso, il valore aggiunto del libro. Guardando i protagonisti, emerge il mondo dei sentimenti al di là dei significati e delle intenzioni di cui si fa portatrice la storia. E allora, a ben guardare, la favola ecologica spruzzata di elementi di sogno ci pare riduttiva, e non rende giustizia alla bellezza di questo libro.

 

C'è la dolente contemplazione della solitudine, l'elogio al lavoro e all'ingegno, lo spirito di collaborazione nel piacere della condivisione, l'elogio alla speranza e alla fiducia in sé stessi, nell'altro e in un futuro migliore; l'unione che fa la forza e rende possibile quello che altrimenti sarebbe ... impraticabile. Ma anche e soprattutto, il dolce e tenace attaccamento alle cose che nella nostra vita hanno avuto un valore, e che non ci si rassegna facilmente a perdere. In tutto questo, non ultimo, certo, l'elogio alla forza incorruttibile del sogno, e il rispetto del mondo che ci circonda, che può essere meno brutto di come appare ai nostri occhi, se lo sappiamo curare e valorizzare. Fino all'ultimo bullone. Ed ecco allora che ..


"C'era una volta una foresta vicina a Chissadove e accanto a Chisseloricorda, piena di tante cose che tutti volevano".


Questa bella storia, edita in madrelingua nel 2001 come "The tin Forest", è stata portata in Italia nel 2007 dall'editore Campanila.

"La foresta di latta" - Helen Ward & Wayne Anderson - #Campanila