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giovedì 13 luglio 2017

Il cane che mangiò la sua ombra



Questo libro mi ha conquistato subito, per il taglio illustrativo netto e dinamico, nel gioco di forme e colori. "Silhouette" di ariosi e caldi contrasti. 


Man mano che lo sfogliavo ho sentito una musica arcana risuonarmi dentro. Qualcosa che veniva da molto lontano, dai giacimenti della mia infanzia.


Mi sono ricordato di Lev Tolstoj, di una sua favola, che mi è rimasta impressa perché presente in un libro di lettura che avevo ai tempi delle elementari. 


Nel secondo dei "Quattro libri di lettura" di Tolstoj, c'è una favola intitolata "Il cane e la sua ombra". Che recita testuali parole:

"Un cane stava attraversando un fiume su una passerella, portando fra i denti un pezzo di carne. Vide se stesso riflesso nell’acqua e credette che lì sotto ci fosse un altro cane, intento come lui a portare in bocca un pezzo di carne. Così lasciò andare il suo pezzo e si lanciò di sotto per strappare quello dell’altro cane. Di quella carne, però, non c’era neppure l’ombra, e la sua venne portata via dalle acque. E il cane restò a bocca asciutta."


In realtà il sapore di questa favola si perde nell'antichità, in quanto già Esopo prima (il cane e l'osso) e Fedro dopo, l'avevano tramandata, e molto probabilmente lo stesso scrittore russo vi si sarà ispirato.


Poi ho aperto quella tavola di celeste e blu fondo, il cane spaesato che interroga la luna, e non ho potuto fare a meno di pensare a Leopardi, al suo meraviglioso "Canto notturno". E mi sono commosso. 


E' straordinario come certe favole, racconti, poesie, ci restino incollati addosso. E' entusiasmante come siffatto libro attraversi le stagioni della letteratura mondiale di ogni epoca, anche se poi finisce con il parlare di altro. Perché questa non è una favola sulla golosa avidità, semmai sulla ricerca di sé, alla scoperta della propria identità. E le illustrazioni di Fer Quirarte traboccano di intensa sostanza narrativa. Seguendo un filo celeste, fatto di sole, di luna e di stelle.


"Il cane che mangiò la sua ombra" - Fer Quirarte - Bibliolibrò

mercoledì 5 luglio 2017

I Grandi per i Piccoli

 

Questo anno ricorrono i 25 anni dalla "Grandi Stragi di Mafia": la "Strage di Capaci", organizzata da Cosa Nostra lungo l'autostrada A29, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della sua scorta (Vito Schifani, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro);  e quella di "Via d'Amelio" a Palermo, dove restarono uccisi il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. In queste occasioni si parla molto di Mafia, a livello istituzionale, come è giusto che sia.
 

La domanda che ci poniamo noi, a freddo, è: "come parlarne ai bambini più piccoli?" Perché educarli alla cultura della legalità, giorno dopo giorno, costituisce il primo passo affinché la società sviluppi quegli anticorpi necessari a combattere, e avere ragione, degli atteggiamenti mafiosi.

 

Un bel progetto, in tal senso, è quello posto in essere dalla VerbaVolant edizioni : i "Grandi per i piccoli".


Trattasi di una collana realizzata da Annamaria Piccione, che si propone di far conoscere ai bambini le storie degli uomini e delle donne che si sono distinti nella lotta alla criminalità. Ogni libro, attraverso una storia di fantasia, racconta un personaggio che ha sacrificato la propria vita perché credeva nella legalità. I racconti sono corredati da una breve biografia del “Grande” e da un’intervista a qualcuno che lo conobbe o che lo ha studiato. 
 


Il linguaggio adottato è quello della "favola", in modo che la narrazione risulti congeniale ai bambini cui è rivolta. Il format dei libri li rende particolarmente adatti per letture e laboratori di approndimento nelle scuole. 


La collana è attualmente composta da tre libri, tutti scritti da Annamaria Piccione:

"La scelta del sovrano giusto" (una favola sul Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa) - Illustrato da Stefania Bongiovanni

"Il gatto del prete povero" (una favola su padre Pino Puglisi) - Illustrato da Giulia Cappuccio

"Il dono del re dei pesci" (una favola su Peppino Impastato) - illustrato da Lucia Zappulla

A partire da 7 anni.