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giovedì 17 febbraio 2022

Chiedi ai sogni di fare rumore

 


Cosmo brilla per la sua siderale assenza, sembra quasi uno sfondo estrapolato da "2001: Odissea nello spazio" di Stanley Kubrick; nel silenzio dell'universo, restituisce l'eco delle voci interiori di Arianna che fluttuano, galleggiano, nel vuoto della deriva.

Arianna, una e trina, Viva, Morta, Assassina. Quando il peso della coscienza ti schiaccia trascinandoti a fondo, dove non filtra la luce, nell'arcana speranza di sfuggire al ricordo che assume le sembianze di un terribile incubo.

Béla, una bicicletta in prestito e uno zaino vuoto, e l'ostinata missione di portare fortuna alle persone, con un sorriso e un battito di mani.

Manar, il dolore muto e fiero di una terra abbandonata a sé stessa, martoriata dalla guerra.

E l'ultima strofa di una canzone di Lucio Dalla che suona come un mantra:

"Anna avrebbe voluto morire

Marco voleva andarsene lontano,

Qualcuno li ha visti tornare

Tenendosi per mano".

Se il significato della parola "Kosmos" era ordine, armonia, anziché l'attuale universo, comprendiamo quanto la presenza di Cosmo sia essenziale per bilanciare il disordine interiore di Arianna, per squarciare questa cappa i sogni devono far rumore. E riportare alla luce termini e significati di una bellezza arcana, come "lampisteria", un autentico lampo di poesia.


Ci sono ragazzi che si caricano sulle proprie spalle fardelli troppo pesanti per la loro giovane età, e lo fanno in silenzio, in modo quasi invisibile allo sguardo adulto, spesso incapace di guardare lontano nel così vicino.

C'è tanto rumore entro l'apparente ovattato silenzio a cui dar voce. Certi libri di Alessandro Q Ferrari sono come microfoni nel silenzio dell'universo, certi suoi personaggi, così vicini, sembrano affondare la propria anima in quel pulviscolo cosmico da cui si è generato il mondo. Ordine e disordine sono come un Tao celeste, come Cosmo e Arianna sono espressione di un disegno più grande delle loro brevi e fragili vite.

"Chiedi ai sogni di fare rumore" - Alessandro Q Ferrari - Mondadori

mercoledì 4 maggio 2016

Diario di un coccodrillo


Una nuova incursione negli "Universi sensibili" di Antonio Catalano tra scienza e poesia, osservazione, stupore e commozione. "Piccoli musei sentimentali" li definisce, a ragione, l'editore Artebambini.


Per accorgersi che "anche i coccodrilli hanno bisogno di tenere un diario: ogni giorno provano nuove emozioni che, incapaci di rimanere segrete, si esternano nei modi più disparati. Per questo nuovo amico, per fortuna, non ci sono solo lacrime di coccodrillo, ma tanti momenti carichi di meraviglia".

 

Antonio Catalano - Diario di un coccodrillo - ‪#‎Artebambini‬

domenica 17 aprile 2016

Album della famiglia chiocciola


Tra le ultime uscite del catalogo Artebambini ci sono due sfiziose perle firmate da Antonio Catalano, appartenenti alla collana "Piccoli musei sentimentali - Universi sensibili". Ad affiancare i già celebri, nonché stupendi, "Museo delle foglie perdute" e "Museo degli alfabeti perduti", ora abbiamo anche il "Diario di un coccodrillo" e l' "Album della famiglia chiocciola".


Noi ce li siamo portati a casa entrambi dalla Fiera di Bologna.


Stasera andiamo alla scoperta dell'Album della famiglia chiocciola. Un elogio alla lentezza e alla scoperta delle piccole cose che spesso sfuggono al nostro occhio distratto, in una narrazione che, nel pieno spirito della collana, abbina la minuzia scientifica allo sguardo incantato e poetico che si fa racconto.


Una pagina, tra tutte, ci ha rapito:

"A volte penso
che noi chiocciole
quando siamo chiuse
da sole in casa
assomigliamo a delle stelle
che stanno nel cielo.
Sole si!
Ma con tante altre
chiocciole come noi
nell'universo.
"

Antonio Catalano - Album della famiglia chiocciola - #Artebambini