Visualizzazione post con etichetta Carl E.. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Carl E.. Mostra tutti i post

martedì 5 aprile 2016

Amici per sempre

"Questi siamo io e una mia amica, a Syracuse, NY. Avevamo entrambi tre anni. Fu mia madre a scattare questa fotografia e a scrivere "Giugno 1932" in un angolo. A sei anni io e la mia famiglia ci trasferimmo. Così, non vidi più la mia amica. Ma penso spesso a lei e mi chiedo che cosa le sia successo nella vita".
Sono le ultime righe all'ultima pagina del libro, che ci lascia in dote l'autore, insieme ad una vecchia fotografia in bianco e nero, che ritrae due bambini che si abbracciano. Da questo ricordo nostalgico muove la storia di "Amici per sempre" di Eric Carle, edito da Mondadori.
Due bambini (un maschio e una femmina) giocavano insieme allegramente (il tempo della narrazione è rigorosamente al passato): a palla, a rincorrersi, ballare, confidarsi segreti. Tutto meraviglioso, in queste prime due pagine traboccanti di gioia, amicizia e condivisione. Ma già voltando pagina, accade qualcosa. Il bambino rimane solo, la sua amica se ne è andata lontano (deduciamo che la sua famiglia si sia trasferita altrove, anche se non è specificato). Le manca, deve assolutamente trovarla, ovunque sia.

Conta fino a 10 (sia mai che nel frattempo ci ripensi) e parte deciso alla sua ricerca. Qui Eric Carle srotola una serie impressionante di tavole-paesaggi emozionali su quello che il ragazzo vede e affronta durante la sua ricerca: il fiume da attraversare, le stelle sotto le quali dormire, una grande montagna da scalare, un prato verde su cui camminare felice, la pioggia incessante... le nuvole, dalle quali lasciarsi cullare. 
Per risvegliarsi "in una foresta piena di strane ombre". Che spaventa il ragazzo, che fugge verso .. un giardino fiorito. Dove raccoglie "un mazzo di fiori".

"E vede la sua amica!"
"Ti ho trovata!", gridò il ragazzo.
Lei gli sorrise: "Sapevo che saresti arrivato!".
E ripresero a giocare, a rincorrersi a ballare, a confidarsi segreti e... alla fine? ...
(Sorpresona.... )
"Amici per sempre" è un bellissimo albo che narra una situazione che da bambini abbiamo vissuto un po' tutti: ci sono persone che ci entrano nel cuore, che le situazioni della vita ci allontanano fisicamente, ma ci restano vive nel cuore e nella mente. Perché, l'amicizia vera, dura per sempre.

Eric Carle - Amici per sempre - ‪#‎Mondadori‬

martedì 1 marzo 2016

Papà mi prendi la luna per favore?

 Eric Carle, si sa, è uno dei più apprezzati autori di libri per l'infanzia, e il suo libro più celebre, "Il piccolo Bruco Mai Sazio" è, non a caso, un "Must". Uno dei tratti distintivi di questo autore risiede da un lato nell'uso sapiente e vivido dei colori, dall'altro nell'utilizzo di alcuni espedienti nell'impaginazione che danno sostegno alla narrazione. I suoi libri sono spesso pieni di sorprese tra le pagine, che sembrano animarsi e aprirsi al mondo del lettore che si trova a prendere il libro in mano. 
"Papà mi prendi la luna per favore" non fa eccezione, anzi esalta questa peculiarità narrativa "spaziale" propria dello scrittore.
 
L'assunto di base è quanto di più semplice possa esistere, e consiste nell'attitudine e nella volontà di un padre di fare il possibile (e talvolta l'impossibile) per rendere felice il proprio figlio/a. Metaforicamente questo viene tradotto nel desiderio, tanto poetico quanto apparentemente strampalato, di Monica, la bambina protagonista, di possedere la "Luna", o quantomeno una sua piccola porzione.
 
Ecco allora che entra in azione la forza narrativa immaginifica di Eric Carle, che crea un libro di rara efficacia e sicuro divertimento. Le pagine si aprono verso l'esterno, e appare questo papà che imbraccia una scala lunga ben 4 tavole; poi il libro si apre verso l'alto e il papà si arrampica con la scala verso la luna. Nel cuore del libro, una pagina lucida e ripiegata in sé stessa si apre e, raddoppiando di dimensione, rivela una fantastica luna. Quindi il libro si apre con la pagina verso il basso nel momento in cui il padre scende dalla scala con il pezzo di luna in mano. Dietro questo apparente collage onirico c'è in realtà una sapiente descrizione fisica degli spazi e delle proporzioni: la scala stretta e dalla lunghezza abnorme indica che la luna è appunto molto lontana, fuori dalla normale portata umana.
 

Cosa non si è disposti a fare, pur di soddisfare le richieste dei propri figli. La luna è avvertita, e dopo questo libro, sarà costretta a dormire con un occhio solo. Pena la sua integrità.



"Papà mi prendi la luna per favore?" - Eric Carle - ‪Margherita